Chi sono

Qualche parola su di me

Sono Thana Messapian e scrivo romanzi nei quali il gotico, il fantastico, il mistero e il soprannaturale si intrecciano con personaggi che attraversano momenti di rottura, trasformazione e rinascita.

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Le mie storie possono cambiare epoca, genere e ambientazione, ma nascono tutte dallo stesso luogo: mondi che per anni sono esistiti prima nella mia mente e che, a un certo punto della mia vita, ho deciso di trasformare in qualcosa che anche gli altri potessero attraversare.

La mia immaginazione ha cominciato a costruirli molto prima che pensassi di diventare una scrittrice.

Sono autistica e, da quando ero bambina, la mia mente ha sempre avuto una porta aperta su altri mondi.

Quando la realtà diventava troppo pesante, quando le aspettative degli altri, la socialità e lo sforzo continuo di essere funzionale occupavano troppo spazio, io ne aprivo un altro. Bastava poco. Una scena vista in un anime, un film, una canzone, un personaggio che mi aveva colpita. Da lì nasceva qualcosa che continuava a vivere nella mia testa, cambiava, cresceva e diventava un universo nel quale potevo entrare ogni volta che ne avevo bisogno.

Per molto tempo ho vissuto così, con la sensazione che la mia mente fosse una finestra affacciata su altre dimensioni.

E ho sempre scritto.

Da bambina trasformavo ciò che amavo in nuove storie e nuovi personaggi. Crescendo, quelle storie sono diventate più complesse e personali. Ho incontrato la letteratura gotica e ho trovato un linguaggio vicino a qualcosa che avevo già dentro: l’oscurità, il mistero, il desiderio, il soprannaturale, la morte e la possibilità di rinascere dopo aver attraversato ciò che ci distrugge.

Per anni, però, scrivere è rimasto soprattutto un modo per fuggire.

Nel 2022 qualcosa è cambiato.

Mi sono resa conto che tutti quei mondi accumulati nella mia testa non potevano restare soltanto lì. Volevo renderli reali abbastanza da permettere anche ad altre persone di entrarci. Allo stesso tempo, non sentivo ancora di possedere gli strumenti necessari per trasformare ciò che vedevo e sentivo dentro di me nelle storie che avrei voluto leggere.

Così ho cominciato a studiare.

Ho iniziato a trattare la scrittura non più soltanto come una via di fuga, ma come un’arte. Ho studiato tecnica narrativa, costruzione dei personaggi, punto di vista, struttura, dialoghi, ambientazione e tutto ciò che poteva aiutarmi a ridurre la distanza tra il mondo che esisteva nella mia mente e quello che riuscivo a mettere sulla pagina.

Tra il 2022 e il 2025 ho ripreso universi, personaggi e storie che avevo creato negli anni precedenti. Li ho smontati, ricostruiti, ordinati e, quando serviva, completamente riscritti.

Ho imparato a non limitarmi più a immaginare i miei mondi.

Ho imparato a raccontarli.

Ed è da questo percorso che nasce Thana Messapian, la mia identità di scrittura.

Ho scelto il nome Thana per il legame con l’antica divinità messapica associata alla natura, alla luna e alla luce. Ma dentro quel nome sento anche l’eco di Thanatos, la morte.

Non penso alla morte soltanto come alla fine biologica della vita. Mi interessa quella morte che può avvenire mentre siamo ancora vivi: quando qualcosa spezza l’identità che avevamo costruito, quando perdiamo un mondo, una certezza, una persona o una versione di noi stessi e dobbiamo capire chi siamo dopo.

I miei protagonisti, in modi molto diversi, attraversano quasi sempre quella soglia.

Cadono.

Cambiano.

E cercano una strada per tornare alla luce.

Messapian nasce invece dal legame con le mie origini e con una terra nella quale il paganesimo ha lasciato tracce che continuo a sentire vicine. Quel mondo fatto di divinità, natura, rituali, miti e spiritualità precristiane attraversa inevitabilmente anche ciò che scrivo, qualche volta in superficie e altre volte nascosto sotto la storia.

Oggi quei mondi che per tanti anni sono esistiti soltanto nella mia testa sono pronti ad aprire le loro porte.

Questo sito è il luogo nel quale comincerò a farlo.